L'ARTE PER CONOSCERSI

laboratorio di teatrale di ricerca

“L’Arte per conoscersi” è un corso breve di teatro pensato per tutte le persone che hanno voglia di conoscere meglio se stesse.

È una palestra della creatività, un luogo per prendersi cura delle proprie emozioni represse e per sperimentare nuovi modi di essere se stessi.  Il Teatro è presenza nel qui e ora, nella consapevolezza che “Tutto il mondo è una palcoscenico, e gli uomini e le donne sono soltanto attori.” W. Shakespeare.

È proprio questa consapevolezza che la pratica teatrale intende allenare.

 

Siamo attori in teatro, ma possiamo imparare ad esserlo anche nella vita.

 

Recitando ruoli diversi da quelli della nostra quotidianità, scopriamo nuovi modo di essere noi stessi, liberi da schemi  precostituiti e da falsi preconcetti.

 

Obiettivi:

 

  • Migliorare il  rapporto con se stessi e con l’Altro.

  • Avere fiducia di sé acquisendo la libertà dell’ espressione del corpo.

  • Sciogliere eventuali blocchi all’espressione emotiva e verbale.

  • Affinare la capacità di ascolto e di intuizione creativa.

  •  

 

  • Meditazione in movimento.

  • Training per allenare la vigilanza nel qui e ora.

  •  biomeccanica per le emozioni.

  • Scrittura creativa e rudimenti di drammaturgia.

  • Sensoriali: Riattivazione della memoria emotiva.

 

 

Tematiche affrontate nel corso:

 

  • Presenza nel qui e ora e capacità di non giudicarsi.

  • L’emozione come viverla e come  raccontarla.

  • Attenzione focalizzata ed espansa

  • Consapevolezza del corpo, del movimento e dello spazio.

  • Identità e recitazione.

  • Ruolo, maschere, essenza.

  • Ritmo.

 

  

DATE LUOGHI E ORARI:

 

12 lezioni da un’ora e mezza ciascuna circa.

Prima lezione di prova GRATUTITA martedì 28 gennaio ore 19:30.

PRESSO IL CENTRO POLICULTURALE RAM VIA A.VOLTA 14, VILLORBA (TV)

 

Ultima lezione ( da decidersi in corso d’opera ) restituzione al pubblico ( spettacolo )

L'ACQUA MIA SINCERA

laboratorio di pratica performativa e teatrale

Laboratorio di pratica performativa e teatrale

Ci troviamo un pomeriggio d’estate per creare un gruppo. Essere insieme e lavorare insieme, uniti da un obbiettivo comune:

conoscerci, conoscersi, esprimerci con gioia, potenziarci.

 

La pratica teatrale è una lente d’ingrandimento su di noi. Quello che siamo davvero viene a galla, si manifesta, il teatro ci mette a nudo, e per recitare dobbiamo essere sinceri. Esseri nudi, significa esseri sinceri, neutri.

Un attore è una pagina bianca, sulla quale l’autore può scrivere un pezzo, un ruolo, così che poi il regista possa dirgli che direzioni avere, quali movimenti fare. Tutto questo è una scuola dell’Essere. È una scuola per imparare ad esistere.

 

Ho scelto l’acqua come tema dominante di questo laboratorio perché è l’elemento che più ci avvicina alle parti di noi più misteriose e sacre. Incomprensibili, a quelle potenze di noi che rimangono troppo spesso sopite, o mal gestite.

Spesso siamo noi stessi vittime inconsapevoli di quelle potenze, che si nascondono nel nostro inconscio. Non sappiamo essere sinceri, perché non sappiamo dominare l’acqua che siamo.

Noi siamo fatti per il 95 per cento di acqua. I nostri umori (Dal lat. (h)umor -oris, der. di (h)umēre ‘essere umido, bagnato’) sono acqua. Le nostre emozioni, i pensieri e i palpiti, i sogni, le lacrime, il sudore, il piacere…tutto è acqua.

Imparare a essere dominatori dell’acqua, come gli antichi sciamani. Un Attore è uno sciamano.

È un artista che impara attraverso il suo lavoro a dominare l’emozioni, i movimenti, i convulsi e gli impulsi. Con il fine di fare di se stesso un’opera d’arte che partecipa consapevole, alla grande opera d’arte che è l’immensità misteriosa della vita.

 

Alcuni accenni del lavoro che faremo:

 

  • meditazione di radicamento e pratiche di centratura

  • introduzione al lavoro con la maschera neutra

  • lavoro sull’ascolto e la consapevolezza del Coro

  • ritmo e battuta

  • movimento e stati energetici

  • presentazione di noi

  • lavoro sul tema

  • uso del microfono

 

 

È richiesto un abbigliamento comodo, e a seconda del proprio sentire un abbigliamento che possa essere adatto a partecipare ad una “festa del mare” .   Portate dunque vestiti con cui cambiarvi e mettervi a festa (serviranno per la seconda parte del laboratorio).

Pensate ad un abbigliamento che vi rappresenti in modo significativo e che sia in tema con l’acqua. Inoltre per chi gia conosce il mio lavoro, e chi se la sente, portate a memoria poche righe di uno scritto (vostro o di autore noto) che in qualche modo c’entri con il tema dell’acqua, oppure una canzone (o pezzo musicale), una coreografia, una ricetta, una sequenza di movimento yoga, una serie di fotografie, o un video da condividere con il gruppo e che in qualche modo parli anche di voi.

È prevista la possibilità dopo il seminario di cenare tutti insieme ( previa prenotazione ).

www.centroram.it

©2020 di Irene Curto. Creato con Wix.com

This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now